Lo sapevi?

Una delle attività più trascurate della stampa fine art è la corretta gestione dei materiali. I supporti prodotti in 100% cotone e rivestiti per la tecnologia a getto d’inchiostro possono essere facilmente danneggiati o compromessi durante il processo di produzione. Una corretta manipolazione protegge l’integrità del materiale e garantisce la qualità dall’inizio alla fine. Di seguito riportiamo alcuni suggerimenti per migliorare la qualità di stampa gestendo correttamente i nostri supporti fine art.

L’AMBIENTE DI STAMPA

Le impurità nell’ambiente di stampa, come polvere e detriti, possono depositarsi sul supporto quando viene conservato per lunghi periodi di tempo senza la necessaria protezione; prese d’aria, soffitti polverosi e pavimenti sporchi non fanno che peggiorare il problema. È buona norma conservare i nostri supporti con la custodia protettiva in plastica e riporli all’interno della scatola originale fino a quando non si è pronti per la stampa.
È sufficiente una macchia o un’impronta digitale per rovinare un capolavoro; l’olio e lo sporco si trasferisce facilmente dalle mani al supporto sia prima che dopo la stampa. Indossa guanti di cotone bianco per maneggiare la stampa e rimuovili se devi fare qualcos’altro evitando di contaminarli; evita il contatto a mani nude e segui la semplice regola di reggere il supporto solo sui bordi.

UNA CORRETTA GESTIONE

Possono verificarsi danni ai supporti quando viene mal gestito durante il caricamento nella stampante o nella fase di uscita della stampa finale. Supporti leggeri e stampe di grandi dimensioni sono maggiormente suscettibili a questo problema; una manipolazione impropria può causare pieghe o ammaccature sulla superficie.
Prestate particolare attenzione in fase di caricamento tenendo lungo i bordi il materiale, evitando eventuali contatti che potrebbero danneggiare irrimediabilmente la superficie; come la maggior parte dei materiali per tecnologia a getto d’inchiostro, i nostri supporti sono suscettibili di abrasioni e rigature.
Esistono diverse soluzioni e finiture di rivestimenti protettivi di alta qualità che applicati a spray o pennello hanno la funzione di proteggere la nostra riproduzione da eventuali graffi o abrasioni.

CONDIZIONI CLIMATICHE

I supporti fine art prodotti con il 100% cotone possono arricciarsi se esposti a variazioni di temperatura e umidità; l’entità del problema varia a seconda dell’ambiente e del tipo di supporto.
È consigliabile conservare i materiali in un ambiente di stampa ad una temperatura prossima ai 20°C con un’umidità relativa del 50-60% per evitare l’effetto arricciamento (“curling”).

Questi accorgimenti possono sembrare banali; una corretta gestione dei materiali si traduce in minor spreco e una miglior qualità di stampa, mantenendo sotto controllo i costi aumentando il profitto.

IL PROCESSO DI CALIBRAZIONE E PROFILATURA

La fase di calibrazione della stampante è l’unico modo per mantenere costante la riproduzione del colore nel tempo. Questo passaggio prevede la linearizzazione con l’impostazione dei limiti d’inchiostro sul singolo canale, l’individuazione del limite d’inchiostrazione massima e l’eventuale bilanciamento del grigio. Alcune stampanti oggi possono eseguire tutti questi passaggi automaticamente grazie allo strumento di lettura in linea e all’utilizzo di un software di gestione avanzato (RIP – Raster Image Processor).
Sebbene la creazione dei profili ICC sia molto più semplice oggi rispetto a qualche anno fa, spesso viene descritta come un’arte piuttosto che una scienza. Il profilo colore ICC determina esclusivamente l’ampiezza della gamma cromatica riproducibile dal dispositivo e indica come lo stesso deve riprodurre un determinato colore.
Museo ti suggerisce di cercare nella nostra vasta libreria on-line o di contattare i nostri esperti se hai l’interesse ad esplorare il mondo ICC.

ICC

Un profilo ICC è una rappresentazione matematica che descrive il modo con il quale i colori vengono rappresentati e/o riprodotti nei diversi dispositivi di uscita. Lo scopo è quello di fornire le regole di trasformazione fra i valori dello spazio colore descritto dal profilo stesso e un determinato spazio colore standard, che secondo le specifiche ICC può essere L*a*b* o CIE XYZ (con illuminante di riferimento D50).
L’utilizzo di un profilo ICC appropriato non solo consente una corretta corrispondenza cromatica ma ottimizza il rapporto inchiostro/supporto garantendo anche un risparmio economico.
Museo ha una vasta libreria di profili ICC per le stampanti più comuni nel mercato delle belle arti. Lavoriamo costantemente per espandere la nostra libreria per aiutarti a creare la miglior esperienza di stampa possibile.

INTENTO DI RENDERING

Qual è il miglior intento di rendering per la stampa fine art? Non esiste una risposta giusta o sbagliata. L’intento di rendering determina come viene mappato un determinato colore che non può essere riprodotto dalla nostra stampante su quel tipo di supporto.
Esistono quattro diversi intenti di rendering ciascuno dei quali gestisce la mappatura in modalità leggermente diversa: colorimetrico (relativo e assoluto), percettivo e saturazione.
Museo consiglia l’utilizzo dell’intendo colorimetrico (relativo o assoluto) per una riproduzione più accurata dell’immagine. Scegli l’intento di rendering percettivo nei casi più estremi, per esempio quando lo spazio colore della tua stampante è decisamente limitato.

OBA?

Museo nello sviluppo del prodotto ha sempre puntato tanto sull’archiviazione quanto sulla qualità. La nostra collezione non necessita dell’utilizzo di sbiancanti ottici (OBA) per aumentare la brillantezza percepita del supporto.
Grazie ad un processo chiamato fluorescenza gli OBA consentono di far apparire una carta incredibilmente luminosa, nascondendo al loro interno una minaccia per la longevità della stampa stessa.

La nuova Museo Textured Rag “VIVID” segue l’orgogliosa tradizione Museo, innovandola. Partendo da una base delicatamente modellata e strutturata la nuova versione “VIVID” della nostra pluripremiata Museo Textured Rag, presenta una nuova rivoluzionaria tecnologia di rivestimento per un perfetto equilibrio tra brillantezza ed archiviazione, spingendo il livello di luminosità in una nuova dimensione “VIVIDA”.

Dietzgen Corporation

Fondata nel 1885, Dietzgen è una società privata proprietaria di marchi internazionali quali Dietzgen®, Magic®, Museo® Fine Art Paper e Validation®.

Otto strutture dedicate alla produzione e distribuzione offrono un servizio rapido ed efficiente alla propria clientela da oltre 100 anni.

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